Il Miele della Valtellina

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Il Miele della Valtellina

La Valchiavenna e la Valtellina offrono tanti prodotti, ma ce ne è uno che è poco conosciuto. Eppure nell’antichità era una merce preziosa, al pari di oro liquido. Il colore è come quello dell’oro, ma è mangiabile.

Si tratta del miele: pochi al di fuori dei confini del territorio conoscono, eppure la produzione di miele interessa tutta la Provincia sopra i mille metri: mille tipi di miele genuino con altrettante gradazioni di colore e di sapore, nonché profumi e consistenze diverse conosciute alla maggior parte dei consumatori. Come l’allevamento e la produzione di formaggi, anche l’apicoltura ha origini antichissime, addirittura secolari.

I segreti di questa arte sono stati tramandati prima da capofamiglia a capofamiglia, poi conservate nelle aziende produttrici. La corposità dei mieli in valle si sposa benissimo con quelli di alta montagna.

La produzione in alta quota è prevalentemente incentrata sui Millefiori, mentre quelli monofloreali sono prevalentemente quelli di Rododendro. In entrambi, comunque, si nota la caratteristica vena balsamica.

Il miele Millefiori di montagna è prodotto in tutta la provincia di Sondrio sotto i 1000 metri di altitudine, a mezza costa. Qui le piante e i fiori acquisiscono delle particolari e corpose fragranze: le fioriture più frequenti sono il melo, la vite, il ciliegio, il tarassaco. Il colore di questo miele è simile a quello del castagno, ossia colore marrone ambrato, ma leggermente schiarito. Ha la caratteristica di cristallizzare lentamente ed è molto profumato oltre che utile per disintossicare il fegato in maniera naturale.

Anche il miele Millefiori di Alta Montagna è carico di profumi ed è di color ambra. Dal sapore deciso e corposo, viene prodotto sopra i 1000 metri sopra il livello del mare, quindi come fioriture si possono trovare specie vegetali alpine e prealpine, come il tiglio, il rododendro, la robinia, l’acero, il castagno, il prugno selvatico e così via. Anch’esso disintossica il fegato in modo naturale, ma a differenza del primo, è la variante più apprezzata sia in Italia che all’estero.

L’unica produzione monofloreale è data dal miele di Rododendro, un miele bianco che si cristallizza rapidamente e dall’aroma delicatissimo. Usato come calmante e ricostituente, si è riscontrato che ha effetti benefici su chi soffre di artrite. Il gusto è dolce e se tenuto a temperatura ambiente, si può pure spalmare.

 


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